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Covid-19: FAQ scuole

Ecco le risposte alle domande più frequenti in riferimento alla gestione dei bambini e ragazzi che frequentano la scuola, aggiornate al 22 marzo.

 

 

1. Cosa deve controllare ogni mattina la famiglia prima di portare l’alunno/a a scuola?

2. Cosa deve fare la famiglia in caso l’alunno/a manifesti sintomi sospetti Covid a casa?

3. Cosa deve fare la scuola in caso l’alunno/a manifesti sintomi sospetti Covid a scuola?

4. Cosa deve fare la famiglia in caso l’alunno/a venga allontanato da scuola per sintomi sospetti Covid?

5. Cosa deve fare l’alunno/a se gli è stato prescritto o se è in attesa dell’esito del tampone?

6. Cosa succede se un alunno/a o un operatore risulta positivo al Covid?

7. Come vanno identificati i contatti colastici

8. Cosa deve fare un alunno/a o un operatore classificato come contatto stretto di caso Covid a scuola?

9. Cosa deve fare un alunno/a o un operatore classificato come contatto stretto di caso Covid al di fuori dell’ambito scolastico (es: in famiglia)?
10. Cosa deve fare la famiglia se l’alunno/a ha avuto un problema di salute ma non riconducibile al Covid?

11. Alunni fragili

 

 

 

1. Cosa deve controllare ogni mattina la famiglia prima di portare l’alunno/a a scuola?

Occorre misurare a casa la temperatura corporea e verificare che l’alunno/a non abbia altri sintomi sospetti Covid. In caso di febbre maggiore/uguale a 37.5 C° o di dubbio circa lo stato di salute, non portare l’alunno/a a scuola, contattare il Pediatra o il Medico curante e attenersi alle sue indicazioni.

 


2. Cosa deve fare la famiglia in caso l’alunno/a manifesti sintomi sospetti Covid a casa?

L’alunno/a deve rimanere a casa. È necessario contattare tempestivamente il Pediatra o il Medico curante e attenersi alle sue indicazioni. Nel caso sia necessario effettuare un tampone, è possibile recarsi senza appuntamento nei punti prelievi individuati. L’alunno/a con sintomi sospetti Covid che si manifestano a casa, può essere segnalato ad ATS di Milano accedendo a questo link:
https://atsscuola-as-prod-app.azurewebsites.net/segnalazionecovid.aspx

 


3. Cosa deve fare la scuola in caso l’alunno/a manifesti sintomi sospetti Covid a scuola?

Nel caso in cui l’alunno/a presenti sintomi compatibili con Covid-19, all’interno delle scuole, va ospitato nella stanza dedicata o area di isolamento, come da procedura di sicurezza, e devono essere avvisati i genitori.


Il Referente Covid o altro incaricato scolastico deve tempestivamente avvisare i genitori della necessità dell’allontanamento dell’alunno/a e segnalare l’allontanamento ad ATS Milano tramite l’apposito portale informatico al seguente link:
https://atsscuola-as-prod-app.azurewebsites.net/Login.aspx


Nella fase di affidamento del minore al genitore o di allontanamento dello studente maggiorenne, la scuola deve apporre il suo timbro sul modulo di autocertificazione per effettuare il tampone.
Scarica: Mod. 2 per minore e Mod. 3 per alunno maggiorenne


La scuola non deve mettere in atto alcun provvedimento a carico dei compagni di classe e del personale che potranno continuare la frequenza scolastica.

 


4. Cosa deve fare la famiglia in caso l’alunno/a venga allontanato da scuola per sintomi sospetti Covid?

Contattare tempestivamente il Pediatra o il Medico curante e attenersi alle sue indicazioni (compresa quella per l’esecuzione dell’eventuale tampone).


Potrà eseguire il tampone senza prenotazione il solo soggetto (studente o personale scolastico) che abbia già ricevuto un’indicazione dal proprio Medico o che provenga direttamente dalla Scuola e non sia riuscito a mettersi in contatto con il proprio Medico/Pediatra. Inoltre, è necessario presentarsi al Punto Tamponi provvisti di: 1) autocertificazioni, timbrata dalla scuola (vedi FAQ n. 3); 2) fotocopia della Carta di Identità, 3) fotocopia del Codice Fiscale (Questi documenti saranno oggetto di verifica, e ogni falsa dichiarazione sarà trasmessa alla Procura della Repubblica per le sanzioni del caso).


Clicca il seguente link per scaricare l’elenco dei punti tampone:
https://www.ats-milano.it/portale/LinkClick.aspx?fileticket=RqbQI6izgTE%3d&portalid=0

 


5. Cosa deve fare l’alunno/a se gli è stato prescritto o se è in attesa dell’esito del tampone?

In attesa dell’esecuzione o dell’esito del tampone, l’alunno/a NON deve andare a scuola e deve rimanere in isolamento. Se l’esito è negativo e dopo valutazione del Pediatra di Famiglia o Medico curante, l’alunno/a potrà riprendere la frequenza scolastica dietro presentazione di attestazione del Pediatra di Famiglia o Medico curante. Se l’esito è positivo vedi FAQ n. 6.

 


6. Cosa succede se un alunno/a o un operatore risulta positivo al Covid?

L’ATS in collaborazione con la Direzione della scuola identifica i soggetti che possono aver avuto contatti stretti con il caso risultato positivo (ad es. i compagni di classe, insegnanti ed eventuali altre persone della scuola). I soggetti classificati come contatti stretti non potranno frequentare la scuola poiché saranno da ATS posti in quarantena (vedi FAQ n. 8).

 

I soggetti che non sono stati identificati come contatti stretti possono continuare la frequenza scolastica.

 

La persona positiva al Covid dovrà osservare un periodo di isolamento obbligatorio:

  • Di almeno 10 giorni dal riscontro della positività, purché nei sintomatici siano trascorsi almeno 3 giorni senza sintomi, a cui può seguire un tampone molecolare che se negativo conclude l’isolamento. In alternativa l’isolamento si conclude dopo 21 dall’effettuazione del tampone positivo, purché siano trascorsi 7 giorni dalla fine di eventuali sintomi, anche senza effettuazione di un tampone di guarigione o in caso di persistenza della positività.


Per il rientro a scuola è necessaria l’attestazione di guarigione rilasciata dal Pediatra o Medico curante.

 


7. Come vanno identificati i contatti scolastici

Venuto a conoscenza del caso positivo, il referente COVID della scuola, si occuperà dell’inserimento dei suoi dati sul portale, messo a disposizione da ATS, inserendo anche i contatti stretti scolastici.


Per la ricerca dei contatti stretti si conferma che si va indietro di 2 giorni dalla data di effettuazione del tampone o dalla data inizio sintomi del caso Covid 19. Solo in caso di evidenza di infezione da variante virale, identificata da ATS, la ricerca dei contatti va estesa a 14 giorni antecedenti la data di effettuazione del tampone o la data inizio sintomi del caso Covid 19.


La durata della quarantena dei contatti stretti è sempre di 14 giorni dall’ultimo contatto con il caso positivo, con effettuazione di un tampone che verrà programmato da ATS al termine dei 14 giorni. La quarantena, quindi, non può essere interrotta a 10 giorni, neppure con tampone.


In caso di variante accertata, sarà proposto il tampone molecolare anziché antigenico.

 

 

8. Cosa deve fare un alunno/a o un operatore classificato come contatto stretto di caso Covid a scuola?

Deve monitorare il suo stato di salute informando il Pediatra (PLS) o il Medico curante (MMG). Deve, inoltre, osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dopo la data dell’ultimo contatto con il caso Covid. Trascorso tale periodo in assenza di sintomatologia, verrà programmata da ATS un tampone e il rientro a scuola potrà avvenire:

 

  1. Dopo 14 giorni, con effettuazione di tampone negativo e attestazione del Medico curante. L’attestazione del Medico curante è sempre prevista in
    caso di infezione da variante in quanto è necessaria l’effettuazione di tampone molecolare negativo.
  2. Dopo 14 giorni, in assenza di sintomi, senza effettuazione del tampone e senza attestazione del Medico curante

NOTA BENE

  • I famigliari/conviventi del contatto non sono soggetti a provvedimenti di isolamento.

 

9. Cosa deve fare un alunno/a o un operatore classificato come contatto stretto di caso Covid al di fuori dell’ambito scolastico (es: in famiglia)?

La famiglia deve darne tempestiva comunicazione alla scuola. Il contatto stretto deve osservare la quarantena domiciliare con le modalità indicate nella FAQ 8.


I compagni di classe e gli altri operatori della scuola non sono soggetti a provvedimenti e pertanto potranno continuare la frequenza scolastica.

 


10. Cosa deve fare la famiglia se l’alunno/a ha avuto un problema di salute ma non riconducibile al Covid?

In caso di problemi di salute è sempre necessario riferirsi al proprio Pediatra o Medico curante. Nel caso in cui il problema di salute, dopo valutazione medica, non sia riconducibile al Covid, e pertanto il tampone non viene eseguito, l’alunno/a potrà tornare a scuola secondo le indicazioni del Pediatra di Famiglia o Medico curante. Non è richiesta alcuna certificazione/attestazione per il rientro, analogamente non è richiesta autocertificazione da parte della famiglia. Eventualmente la scuola potrà richiedere una dichiarazione da parte del genitore dei motivi dell’assenza in cui il genitore dichiara, in caso di assenza per motivi sanitari, che ha consultato il Pediatra di Famiglia/Medico curante e di essersi attenuto alle sue indicazioni.

 


11. Alunni fragili

Si ricorda che in presenza di alunni fragili è necessario un raccordo con il Pediatra di Famiglia o Medico curante che potrà fornire specifiche indicazioni.

 


L’insegnante che rispetta il distanziamento e utilizza sempre la mascherina, anche durante le lezioni, non è considerato contatto stretto.

 

22/03/2020